ANNO 2014 

Santa Maria Hoè
Monumento All'Alpino

Anticipando la sorpresa preparata dagli alpini del gruppo San Genesio 

- una mostra fotografica- 

dedicata al Sodalizio ed al Coro Stelutis.

Il Presidente della Sezione Alpini di Lecco ha poi pubblicamente ringraziato per la propria presenza anche i membri del Coro Stelutis che esordì appunto 50 anni fa in occasione dell'inaugurazione della statua dell'Alpino. 

Nato a Rovagnate, mantenendo fede alle proprie origini, si è poi trasferito a Brivio continuando a proporre un repertorio di canti ha proseguito Magni 

"che contengono i nostri valori" 

"E se cantati, questi valori raddoppiano". 

Quindi Grazie “Coro Stelutis”

Dopo 50 Anni



La Voce Del Popolo

Creato Martedì, 03 Giugno 2014 14:00

Scritto da Arlene Kauzlarić

BUIE  Domenica sera la Comunità degli Italiani di Buie è stata “invasa” da canti alpini, quelli del Coro Stelutis di Brivio dell’Associazione Nazionale Alpini di Lecco  È stata una serata emozionante e suggestiva, anche per la particolarità del repertorio eseguito, che non si sente spesso dalle nostre parti. A fare gli onori di casa, il coro misto del sodalizio, diretto dal maestro Maurizio Lo Pinto, che per l’occasione ha preparato “Nel blu dipinto di blu”, “Come porti i capelli bella bionda” e l’inconfondibile “La mula de Parenzo”. Grandi applausi e standing ovation finale da parte del numeroso pubblico, letteralmente conquistato dalla bravura dei cantori con la penna sul cappello, che hanno eseguito ben dodici canti, offrendo il meglio del loro repertorio. Diretti dal maestro Valter Sala, hanno eseguito canti religiosi come “Aj preat” e “Maria lassù”, motivi popolari come “Era sera” e “El Resegun” e brani militari quali “Da Udin siam partiti” e “Benia Calastoria”. Una rassegna di canzoni che ben ha illustrato le tradizioni popolari e la vita degli alpini e dei militari di tanti anni fa. Il coro Stelutis è nato nel 1964 per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati di canto, che si riuniva nella parrocchia. Il suo repertorio è ora piuttosto vasto e comprende arie popolari, canzoni alpine, canti militari, motivi folcloristici e religiosi ricondotti tutti ad un’esecuzione fatta con quattro voci virili. È attualmente costituito da venticinque coristi provenienti da diverse località del circondario di Lecco. Ad esprimere soddisfazione per la bellissima serata è stata la presidente del sodalizio, Eliana Barbo: “La parola chiave di questo evento è stata ‘insieme’, perché soltanto collaborando e valorizzando tutto ciò che unisce, possiamo sperare in altre serate come questa, frutto dell’impegno e della collaborazione di tutti”. A fine serata, i due cori si sono uniti e hanno cantato “Signore delle cime”, che ha fatto emozionare il pubblico.

Arlene Kauzlarić

   


Brivio: per il 50° il coro Stelutis si esibisce in Croazia per la Comunità italiana di Buie

“Non si è trattato di una semplice gita ma un programmata visita di amicizia con l'offerta da parte dello Coro Stelutis di un concerto di canti delle nostre tradizioni alpine” spiegano i membri del Coro. 

“La partenza del gruppo è avvenuta di buon mattino della domenica 1 giugno alla volta della cittadina istriana di Buie. Non poteva mancare , durante il tragitto una significativa visita al Sacrario di Redipuglia per un omaggio ai caduti della Grande Guerra. Dopo la visita guidata della città è avvenuto l'incontro con la Comunità degli Italiani all'insegna dell'amicizia”. Bellissima la serata che si è svolta con la partecipazione non solo del Coro Stelutis ma anche del Coro misto della Comunità degli Italiani di Buie che ha fatto da apertura ad un Concerto vivamente apprezzato da tutti gli spettatori. Gli istriani hanno infatti dato il benvenuto ai lecchesi proponendo “Nel blu dipinto di blu”, “Come porti i capelli bella bionda” e l'inconfondibile “La mula de Parenzo”. I cantori “nostrani” hanno invece risposto con dodici pezzi, scegliendo canti religiosi come “Aj preat” e "Maria lassù", motivi popolari come “Era sera” e “El Resegun” e brani militari quali “Da Udin siam partiti” e “Benia Calastoria”. Scroscianti gli applausi alla fine di ogni brano e toccante il gran finale con i due gruppi che, congiuntamente, hanno intonato “Signore delle cime”, emozionando i presenti.

"Durante la successiva cena - spiegano i cantori - ci siamo poi alternati nell'esecuzione dei canti dei rispettivi repertori creando un'atmosfera di simpatia ed amicizia. Il giorno successivo prima del rientro in Italia è stata fatta la visita guidata alla città di Parenzo ed alla Basilica Eufrasiana dedicata alla Beata Vergine. Nell'esprimere al Coro misto ed a tutta la Comunità degli Italiani di Buie il sentito ringraziamento per l'ospitalità riservataci, è stato caldamente espresso l'invito per un incontro ed una Rassegna Corale da eseguire in un prossimo futuro in Brivio".



           
           

           


      GRAZIE BUIE



 
 
 

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